BUONE FESTE!!!

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DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (27/10/17)

Settimana scorsa caratterizzata dalle parole di Draghi del 26/10/17, dove vengono lasciati invariati i tassi d’interesse, ma si riduce il programma di quantitative easing (QE) dando il via al tanto atteso tapering.

Il programma di acquisti, dunque, viene ridotto a 30 miliardi a partire da gennaio 2018, rispetto ai precedenti 60, e la durata viene estesa al settembre 2018 mentre la precedente era fissata a fine dicembre 2017.

La Banca centrale europea – spiega però il comunicato che sintetizza le decisioni del board – può tornare ad aumentare il quantitative easing, o allungare ulteriormente gli acquisti di titoli oltre settembre 2018, se dovesse essere necessario.

“Perché l’inflazione di base continui a rafforzarsi e sostenga gli sviluppi nel medio termine, è ancora necessario un ampio grado di accomodamento monetario”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, spiegando, poi che Francoforte continuerà a reinvestire il capitale dei bond nel suo portafoglio che arrivano a scadenza, e tali reinvestimenti saranno “massicci” a un certo punto.

Draghi ha anche aggiunto che la decisione sul quantitative easing presa oggi “non è stata unanime. Ci sono stati punti di vista diversi. La definirei come compresa fra un ampio consenso e una ampia maggioranza”, ha detto.

Il presidente della Bce ha inoltre precisato che non c’è un limite nella espansione del bilancio dell’Istituto centrale, rispondendo alla domanda se abbiano fondamento alcune voci di mercato secondo cui l’Eurotower avrebbe fissato un limite di 2.500 miliardi per l’ampliamento del suo bilancio tramite il quantitative easing.

Prima di partire elenco le solite premesse/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Sono previste le seguenti emissioni da parte dello Stato Italiano:

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 Vediamo la lista di BTP selezionati che sto osservando:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,65% OT 23
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Tanti BTP sono usciti dalla lista, in quanto hanno superato il prezzo 100.

Per lo studio dei grafici dei titoli di stato potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

Ho introdotto alcune obbligazioni bancarie che fanno parte del paniere che pubblico, tra cui la B IMI 20GE26 quotata sul TLX

Ad oggi in portafoglio ho il seguente titolo:

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Sono stati venduti (“purtroppo”) 2 BTP che hanno preso la protezione, con il seguente gain:

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BTP 1NV21 0,35%

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Si entra nel titolo il 29/09/17 più per le notizie macro che per un segnale grafico di entrata, quindi si esce il 25/10/17 dove viene toccata la protezione del gain, il giorno prima dell’intervento di Draghi.

Mercato molto nervoso nel pre-Draghi, nei prossimi giorni se il titolo rimane sotto i 100 provo a rientrare, rimane sempre un titolo interessante per il suo basso rischio per la sua durata limitata.

BTP 23 0,95%

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Titolo comprato in data 11/10/17, buona entrata, momento in cui il MACD passa da negativo a positivo, venduto il 24/10/17 per aver preso la protezione del gain.

Allo stato attuale il titolo ha prezzi elevati a 100,61, quindi diventa difficile riprenderlo e sicuramente in queste condizioni non va sotto i 100, lo lascio andare e cambio titolo.

B IMI 20GE26

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Titolo acquistato il 12/10/17 a 96,15.

Il titolo paga una cedola del 2% con scadenza il 20/01/18, le successive cedole si legano al tasso IRS a 10 anni e l’obbligazione paga il 69% della cedola con un minimo dello 0,5%.

Sul grafico a 3 mesi si vede un supporto a 96, dove si consigliano gli acquisti e la sua resistenza a 96,50 dove si può tentare l’operazione di vendita.

In questa fascia di prezzo si possono concentrare tanti trade con piccoli guadagni.

Per concludere segnalo un corso GRATUITO il 17/11/17 a Brescia organizzato da Fineco sulle obbligazioni, lo trovate sul sito di Fineco, dove si possono iscrivere tutti.

Buon Trading a tutti!!!

 

 

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (29/09/17)

Sul fronte americano, la situazione è la seguente:

Aumentare in modo graduale i tassi di interesse è l’atteggiamento di politica monetaria più corretto in un momento di incertezza sull’inflazione. Lo afferma il presidente della Fed, Janet Yellen, sottolineando che “sarebbe imprudente mantenere” l’attuale politica monetaria “fino a quando l’inflazione sarà al 2%”. Per questo, Yellen avverte che la Fed “dovrebbe fare attenzione a muoversi troppo gradualmente” dal momento che una politica monetaria accomodante per un lungo periodo potrebbe avere effetti negativi sulla stabilità finanziaria, oltre a rischiare di far surriscaldare il mercato del lavoro.

Questa settimana il sentimento dei mercati è stato trascinato dal tono interventista della Presidente della Federal Reserve e Janet Yellen e dall’annuncio dell’attesissima riforma fiscale del Presidente USA Donald Trump.

Il dollaro e il rendimento dei Buoni del Tesoro sono schizzati quando martedì Yellen ha affermato che la Fed dovrà continuare ad alzare gradualmente i tassi nonostante l’incertezza sull’ andamento dell’inflazione.

Il tono interventista di Yellen ha fatto salire le probabilità di un aumento dei tassi a dicembre all’80%, secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed, da meno del 40% di poche settimane fa.

L’ attesissima proposta sulla riforma delle tasse USA è stata presentata dai Repubblicani ieri.

Il piano prevede la riduzione dell’aliquota sulle aziende al 20% dal 35% mentre quella individuale massima scenderà dal 39,6% al 35%.

Gli investitori statunitensi hanno accolto con entusiasmo il piano sulla riforma fiscale. Nonostante l’ottimismo dei mercati, la proposta dovrà ancora affrontare il Congresso, con il partito Repubblicano diviso e i Democratici contrari.

Sul fronte europeo, la situazione è la seguente:

La Banca centrale europea sta diventando più fiduciosa del fatto che l’inflazione risalirà verso il target, ma la zona euro necessita ancora di uno stimolo monetario considerevole.

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nel discorso davanti alla commissione affari economici del Parlamento europeo.

Draghi ha sottolineato inoltre come l’outlook di medio termine sia offuscato dall’incertezza, che comprende quella legata alla recente volatilità del tasso di cambio dell’euro.

“Nel complesso, stiamo diventando più fiduciosi del fatto che alla fine l’inflazione si riporti verso livelli in linea con il nostro target, ma sappiamo anche che è ancora necessario un livello di accomodamento monetario molto significativo perchè si materializzi il percorso verso l’alto dell’inflazione”, ha affermato Draghi.

La dinamica lievemente più debole del previsto dell’inflazione di settembre rinforza le aspettative di una Bce più morbida e attendista sulle prossime mosse per il rientro dal Qe, riflettendosi in una generalizzata discesa dei tassi, che interessa tanto la curva tedesca quanto quella italiana.

Prima di partire elenco le solite premesse/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Non sono presenti in settimana nuove emissioni da parte dello Stato italiano.

Vediamo la lista di BTP selezionati che sto osservando:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,45% NV 24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Per lo studio dei grafici potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

Ad oggi in portafoglio abbiamo comprato il 29/09/17 il seguente BTP:

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BTP 1NV21 0,35%

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Sono entrato a mercato, più per le notizie di venerdì sull’inflazione europea, che per i dati sul grafico.

I parametri son ancora negativi ed il suo andamento è ancora short, ma essendo un titolo con scadenza breve 4 anni e con rischio limitato, proviamo ad inserirlo in portafoglio.

BTP 23 0,95%

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Titolo con parametri che presentano piccoli segnali di inversione di tendenza, attendiamo una conferma ulteriore per entrare a mercato.

Per il CCT -15FB24 il titolo ha avuto un fortissimo rialzo e si è avvicinato a 100, per poi correggere e chiudere a 99,87.

Al momento non valuto una entrata sul mercato su questo strumento.

Buon Trading a tutti!!!

 

 

 

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (22/09/17)

Settimana dominata dall’incontro della FED per la politica sui tassi.

Il comitato di politica monetaria di Federal Reserve ha confermato, come da attese, il costo del denaro a 1-1,25%, annunciando per ottobre, come previsto, un piano di graduale riduzione del proprio portafoglio titoli da 4.200 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali accumulati in risposta alla crisi finanziaria del 2007-2009.

Dalle previsioni degli esponenti Federal Reserve sui Fed Funds emerge inoltre che l’istituto centrale Usa vede ancora un rialzo dei tassi per quest’anno, tre nel 2018, due nel 2019 e uno nel 2020.

Dall’ultimo sondaggio condotto da Reuters tra gli economisti, pubblicato la settimana scorsa, emergeva la convinzione che l’istituto centrale Usa procederà nel quarto trimestre ad un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base, sebbene rispetto all’indagine di agosto tale convinzione sia risultata meno diffusa.

D’altra parte, nel corso dell’ultima settimana, sul mercato le aspettative per un ritocco verso l’alto dei tassi a dicembre sono cresciute, alla luce dei numeri più forti delle attese dei prezzi al consumo.

Mentre la BCE ribadisce:

Nell’ultima riunione “la Bce ha mantenuto invariato l’orientamento di politica monetaria e deciderà in autunno riguardo una calibrazione degli strumenti di politica monetaria nel periodo successivo alla fine dell’anno”. Lo scrive l’Istituto di Francoforte nel suo bollettino, spiegando che negli ultimi mesi l’inflazione ha registrato “un lieve aumento” ma nel complesso resta “su livelli contenuti” e di conseguenza, “è ancora necessario un grado molto elevato di accomodamento monetario”.

Sempre in questa settimana sono stati collocati 4,68 mld di euro di titoli spagnoli.

Prima di partire elenco le solite premesse/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Elenchiamo le nuove emissioni da parte dello Stato italiano:

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Vediamo la lista di BTP selezionati che sto osservando:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,45% NV 24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Per lo studio dei grafici potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

Allo stato attuale in portafoglio sono state liquidate tutte le posizioni, con i seguenti gain al netto delle commissioni (da togliere le tasse):

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Siamo riusciti a correggere le posizioni dei due BTP sfruttando un rimbalzo, mentre per il CCT abbiamo protetto il gain.

BTP 1NV21 0,35%

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Siamo entrati a mercato il 01/09 a 99,37 ed usciamo il 18/09 a 99,47, come detto in precedenza non è stato protetto il gain.

Alla stato attuale il titolo presenta parametri negativi, bisogna aspettare una sua inversione di tendenza.

BTP 23 0,95%

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Anche per questo titolo si entra nel mercato il 01/09 a 99,68 e si esce il 18/09 a 99,79.

Allo stato attuale il titolo è su un supporto ed ha parametri negativi, rimaniamo in attesa di una inversione di trend.

CCT-EU    15FB24

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Titolo acquistato il 04/09 a 99,41 e venduto il 21/09 a 99,68, dove scatta la protezione del gain in essere, per evitare spiacevoli sorprese come i precedenti 2 titoli.

Il titolo presenta ancora parametri positivi (con minore intensità), a differenza dei titoli precedenti.

Buon Trading a tutti!!!

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (15/09/17)

Settimana caratterizzata da una forte correzione sul mercato secondario, dove prevale l’incertezza e si considera per la prossima riunione della BCE una riduzione del Qe.

Si registra nella giornata di giovedì 14/09/17 un gruppo di ordini di vendita su Mts su carta italiana nell’area decennale per oltre 300 milioni di euro.

Mentre il 13/09/17, il  secondario italiano ancora negativo, con un movimento di risalita sulla curva dei rendimenti che prosegue ormai da quattro sedute accentuato oggi in particolare dal pesante calendario dell’offerta.

Con l’asta a medio-lungo termine di metà mese, il ministero dell’Economia ha raccolto l’importo massimo di 8 miliardi di euro in Btp spalmati sulle scadenze a tre, 7 e 20 anni a tassi in calo rispetto al precedente collocamento: metà luglio nel caso delle scadenze 2020 e 2024, metà aprile per il titolo 2036.
La discesa dei rendimenti è pari a 17 centesimi per il tre anni e si riduce a 5 nel caso del 7 anni, da confrontare però con la riapertura del precedente benchmark maggio 2024 nell’asta di metà luglio.

Gli addetti ai lavori giudicano fisiologica la nuova correzione del mercato ma in generale positiva la copertura dell’asta, compresa la domanda sul nuovo sette anni offerto per ben 4 miliardi.
Dal lato del primario si tratta peraltro di sedute impegnative per l’intera zona euro: agli 8 miliardi di carta italiana vanno oggi sommati 2,446 della riapertura del decennale tedesco, 850 milioni di carta portoghese sempre sul tratto 2027 oltre a 1,3 miliardi di titoli greci a tre mesi.

Prima di partire elenco le solite premesse/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Elenchiamo le nuove emissioni da parte dello Stato italiano:

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Prossima settimana non è interessata dalle aste italiane, si va a fine mese, mentre si segnala l’emissione in settimana di bond spagnoli.

In occasione dell’asta a medio e lungo termine di giovedì prossimo 21 settembre il Tesoro spagnolo metterà a disposizione degli investitori nuovi Bono sulle scadenze 2021, 2026, 2028 e 2044.

Si tratta deititolo 31 gennaio 2021 cedola 0,05%, 31 ottobre 2026 1,3%, 31 ottobre 2028 5,15% e 31 ottobre 2044 5,15%.

Vediamo la lista di BTP selezionati che sto osservando:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,45% NV 24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Ho introdotto la nuova emissione BTP 1,45% NV 24

Per lo studio dei grafici potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

Allo stato attuale in portafoglio ho i seguenti titoli:

 

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Da quanto si può vedere rispetto le scorse settimane è stato commesso un grave errore, non ho protetto i gain (cosa che faccio regolarmente nell’azionario) ed è arrivato un cigno nero, inoltre mi trovo il mercato avverso come poi vedremo dai grafici.

Sinceramente su questi tipi di mercati non mi è mai capitato, la loro lentezza mi permetteva di prendere tutte le decisioni del caso, ottenendo sempre dei buoni gain…comunque c’è sempre una prima volta.

La prima cosa che ho fatto proteggo la posizione del CCT, per i BTP cerchiamo un rimbalzo e se è possibile chiudiamo le posizioni in gain, in particolare su quello con scadenza 2023.

L’unica cosa positiva è aver ricevuto la cedola (207,82€ netti) del BTP 2023, è una consolazione, in quanto la mia principale attività sta nel trading sulla differenza di prezzo.

BTP 1NV21 0,35%

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Titolo che testa la linea viola ribassista; tutti i parametri sono negativi ed il movimento è al ribasso.

Come detto le volte scorse, ha una durata di 4 anni, quindi un rischio limitato confrontandolo con la curva dei tassi pubblicata prima.

BTP 23 0,95%

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Titolo che si trova su un supporto, con parametri ed inerzia ribassista.

E’ su questo titolo che si evidenzia fortemente l’errore commesso, dall’istogramma dei volumi si vedono sei sedute di vendita, era doveroso proteggere il gain almeno un 50%, poi eventualmente se le condizioni diventavano favorevoli si rientrava sul mercato, invece ora c’è da gestire una posizione con mercato avverso.

CCT-EU    15FB24

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A differenza dei titoli precedenti, questo non presenta parametri completamente negativi, il titolo in questione ha perso forza ma ancora non è diventato short.

Su questo è stato messo la protezione del gain circa al 50%, a 99,51 il sistema chiude in automatico la posizione.

Sempre rispetto ai titoli precedenti è quello che ha beneficiato di meno della crescita dell’altra settimana, ovviamente per la sua natura diversa (cedola variabile rispetto agli altri che sono a cedola fissa).

Buon Trading a tutti!!!

 

 

 

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (08/09/17)

La settimana trascorsa è stata molto importante per la riunione della BCE del 07/09/17, dove è stato ribadito il concetto di una moneta unica, per cui nessun paese aderente all’euro può introdurre una moneta alternativa senza il benestare della BCE.

La politica della BCE continua ad essere accomodante ed espansiva fino ad ottenere i risultati voluti sull’inflazione e sulla crescita economica dell’Europa.

Viene ribadito il proseguimento del programma Qe al ritmo attuale di 60 miliardi di euro di acquisti mensili fino a fine anno o, sempre se necessario, anche oltre.

I tassi di riferimento rimarranno su questi livelli per un periodo prolungato.

Quindi è rimasto tutto come prima, si avranno maggiori informazioni nella prossima riunione autunnale, anche se credo che la linea accomodante rimanga in atto anche per tutto il prossimo anno.

Il tutto si è tradotto con una forte volatilità sul mercato secondario, vediamo i dati.

Prima di partire elenco le solite premessa/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Immagine1

Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Vediamo la lista di BTP selezionati e simulati che sto osservando:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Nella lista ho eliminato il BTP 0,90% AG 22 che ha superato abbondantemente quota 100 e non ho messo in portafoglio, ovviamente sbagliando.

Elenchiamo le nuove emissioni da parte dello Stato italiano:

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Per lo studio dei grafici potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

Allo stato attuale in portafoglio ho i seguenti titoli, dove manteniamo aperta la posizione:

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Le commissioni sostenute sono 19€ per titolo

BTP 1NV21 0,35%

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Titolo che nella giornata di giovedì cresce molto per poi correggere leggermente la posizione venerdì e posizionarsi/testare il supporto.

Parametri ed oscillatori  danno forza al titolo, che rimane ancora interessante per la sua breve durata ed il suo rischio contenuto.

Manteniamo la posizione, anche per la sua breve durata, ed in queste condizioni di mercato con questi tassi a fine anno lo vedo sopra i 100.

BTP 23 0,95%

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Titolo interessante che scambia volumi elevati, supera quota 100 ed ha una cedola interessante in rapporto della sua durata.

Manteniamo la posizione ed aspettiamo che vada a testare la resistenza superiore, oppure monitoriamo che il prezzo si assesti nella zona dei 100.

Allo stato attuale tutti i suoi parametri sono positivi ed il titolo ha la forza per crescere.

CCT-EU    15FB24

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Titolo con reddito variabile a differenza degli altri che hanno cedola fissa, ma tutti hanno il medesimo paese di appartenenza (Italia).

Ha dei volumi di scambio elevati e dal punto vista grafico ha i parametri migliori per crescere.

La sua natura variabile lo rende poco rischioso, per il momento manteniamo la posizione e vediamo come si comporta e le prossime emissioni.

Buon Trading a tutti!!!

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (01/09/17)

Premessa/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Spread che si assesta sui 170, sul secondario iniziano ad aumentare i volumi sui titoli di Stato, con la prossima settimana la situazione dovrebbe stabilizzarsi.

Vediamo la lista di BTP selezionati e simulati che sto osservando per entrare sul mercato:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,90% AG 22
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

Al momento non sono previste nuove emissioni da parte dello Stato italiano, quindi spiego le acquisizioni fatte 01/09/17 sul mercato.

Per lo studio dei grafici potete scaricarli gratuitamente sul sito http://www.advfn.com

I titoli acquistati sono i seguenti:

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Le commissioni sostenute sono 19€ per titolo

 

BTP 1NV21 0,35%

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Titolo in prossimità dei supporti, con Sar positivo al rialzo e MACD che vira in zona positivo, dando forza al titolo.

Elevati volumi di scambio.

Come detto la scorsa settimana il titolo risulta interessante per la sua breve durata circa 3 anni ed il suo attuale prezzo di mercato.

Il suo rischio è contenuto, quindi a prescindere dall’analisi del suo grafico risulta interessante averlo in portafoglio.

BTP 23 0,95%

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Anche per questo titolo il MACD passa nella zona positiva dando forza al titolo.

Tra i titoli in osservazione ma non ancora acquistato si segnala il CCT-EU    15FB24:

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Se già Lunedì o la prossima settimana viene confermato lo scenario positivo e di crescita,

procedo con una entrata sul mercato su questo titolo.

Buon Trading a tutti!!!

 

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (25/08/2017)

Premessa/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

Vediamo la curva dei tassi dei titoli di Stato Italia:

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Infine alleghiamo l’andamento dello spread BTP Italia/Bund 10 anni:

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Spread che nella settimana sale da circa 160 e chiude sui 170, nonostante i volumi di scambio sui BTP ridotti per il periodo estivo, si registra una uscita dal mercato il 22/08/17.

Allo stato attuale siamo su una resistenza di un canale ribassista, vediamo se la prossima settimana dopo l’incontro di Jackson Hole (avvenuto oggi 25/08/17), ci sono degli elementi per far rimbalzare lo spread e tornare a mercato sui BTP.

In questo momento la quotazione €/$ quota oltre 1,19.

Vediamo la lista di BTP selezionati e simulati che sto osservando per entrare sul mercato:

  • BTP 0,35% NV 21
  • BTP 0,90% AG 22
  • BTP 0,95% MZ 23
  • BTP 0,65% OT 23
  • CCT-EU    15FB24
  • BTP 1,50% GN 25
  • BTP 1,60% GN 26
  • BTP 1,25% DC 26

prima di vedere alcuni grafici significativi, alleghiamo il calendario delle emissioni dello Stato Italia previste per questi giorni:

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Per lo studio dei grafici potete scaricarli sul sito http://www.advfn.com

Vediamone alcuni:

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titolo CCT 2024 che si trova su un supporto, con parametri ed inerzia molto negativa, attendiamo sviluppi per pianificare una entrata a mercato long.

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BTP 0,35% NV21, è un titolo a breve scadenza dal rischio contenuto, si trova appena sotto il supporto, dove registra il 22/08/17 una forte vendita (candela rossa dei volumi).

Il titolo presenta una buona inerzia negativa, attendiamo il suo sviluppo per entrare a mercato.

Questo titolo presenta una duration bassa e quindi un rischio basso è molto interessante da introdurre in portafoglio per avere un rendimento/rischio controllato.

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Altro BTP 1,60% GN26, simile ai precedenti, ma con un rischio superiore.

Anche in questo caso il 22/08/17 si registra un aumento dei volumi di uscita, ed il prezzo è in prossimità di un supporto.

Al momento attendiamo che aumentino gli scambi, per evitare volatilità dovuta ad alcuni operatori, che lo spread rimbalzi sulla sua resistenza ed inizi a scendere e quindi che i titoli in essere iniziano ad avere una inerzia positiva di crescita, infine entriamo a mercato.

Buon Trading a tutti!!!

DIARIO DI TRADING SULLE OBBLIGAZIONI (13/08/2017)

Leggendo tra i vari siti di finanza è saggio scrivere un diario con le varie operazioni effettuate sui mercati finanziari.

In genere se eseguo delle operazioni che chiudo in perdita, le stampo nella mia mente, le riguardo sempre per capire se potevo evitare quella situazione, gli errori commessi,ecc., mentre se guadagno non si pone mai il problema, magari alcune operazioni andavano gestite meglio, si poteva guadagnare di più ed ottimizzare il tutto.

Scrivere le operazioni aiuta lo studio e la disciplina del trading.

Partiamo con un diario che riporta le operazioni sulle obbligazioni, che spiega i motivi dell’acquisto e della vendita, la selezione dei titoli e tutto lo studio correlato.

Premessa/regole (personali in base al mio modo di investire)  per la ricerca dei titoli:

  • Obbligazioni con durata massima dai 5 – 7 anni, per contenere una volatilità accettabile.
  • Rating dell’emittente almeno BBB, quotati su MOT e TLX.
  • Liquidità e volumi scambiati discreti e continuativi, tale da costruire un grafico a candele.
  • Lotto minimo di acquisto sull’obbligazione: 1000 – 10000 €.
  • Posizione di mercato “long”, evitare gli “short” per non pagare ratei ed interessi.
  • Obbligazioni con prezzo minore di 100.
  • Obbligazioni in valuta €.
  • Eventuale utilizzo di obbligazioni con cedola per eseguire coperture sul mercato azionario.
  • Size personale per ottimizzare costi/profitti indicativamente 50000€ (questo valore dipende ovviamente da diversi fattori: commissioni, presunta durata dell’investimento, target, ecc., purtroppo rappresenta un limite di questi strumenti, se diversi anni fa con tassi positivi bastavano size da 5000€, oggi in queste condizioni di mercato sono cambiate le condizioni).

La prima cosa che faccio è lo studio della curva dei tassi di interesse dei titoli di Stato Italia:

 curva titoli di stato

tabella rendimenti

Come si nota dal grafico e dalla relativa tabella, si vede che i rendimenti sulle obbligazioni sono negativi per investimenti di durata fino ai 2 anni, quindi bisogna operare nella fascia superiore ai 5 anni.

Infine alleghiamo i dati sullo spread, per capire in che direzione va il mercato:

spread

il dato più importante da consultare è lo spread Italia/Germania.

I titoli tradati sono:

  • BTP-1NV21 0.35%
  • BTP 23 0.95%

 

TITOLO DI STATO ITALIA BTP-1NV21 0,35%

btp_21

Allego il relativo grafico (che potete prendere gratuitamente dal sito http://www.advfn.com) dove ho tracciato i relativi canali rialzisti, inserito una media HMA a 21 giorni, il Parabolic SAR, il MACD ed i volumi.

Ho eseguito l’acquisto sulla riga nera verticale il 06/07/17 a 98,65 dopo aver rotto il canale rialzista al ribasso, sulla candela rossa, con prezzo sotto la media HMA, SAR ribassista e MACD molto negativo.

Diciamo che è stata una forzatura, avendo il titolo una scadenza “breve” 2021 ed in queste condizioni di mercato, ho forzato ed anticipato, in genere è meglio evitare queste operazioni e rispettare le regole di trading, pianificando l’acquisto sulla riga verticale azzurra datata il 19/07/17.

Il 19/07/17 si traccia la parallela sui minimi, il MACD diventa positivo, il SAR inverte la tendenza ed il prezzo è sopra la linea della media HMA, insomma ci sono tutte le condizioni per il buy.

Chiudo l’investimento 11/08/17 sulla linea verticale gialla a 99,23, dove il prezzo è sotto la media HMA, in prossimità dell’incrocio delle medie del MACD che perde forza e di un cambio di direzione del SAR.

Il titolo rimane in osservazione per un eventuale rientro sul mercato.

 

TITOLO DI STATO ITALIA BTP 23 0,95%

btp 2023

Titolo simile al precedente ma con durata maggiore e quindi rischio maggiore.

In questo caso si rispettano le regole, in quanto c’è un rischio maggiore dovuto alla maggiore durata, quindi si acquista il 19/07/17 a 98,88, dopo aver tracciato la parallela sui minimi, quando il SAR inverte la sua direzione, il MACD incrocia le sue medie e diventa positivo, ed il prezzo si trova sopra la media HMA.

Anche qui si chiude la posizione sulla linea verticale gialla 11/08/17 a 99,55.

Il SAR inverte la sua direzione, il MACD è prossimo all’incrocio delle sue medie per diventare negativo, il prezzo è sotto la media HMA ed il titolo si trova sotto la resistenza del canale e difficilmente in base da quello che indicano gli indicatori ha la forza di perforare la resistenza al rialzo.

 

Anche la situazione macroeconomica non aiuta la crescita di questi titoli.

Le forti tensioni Corea-USA di questa settimana, la crescita dello spread sopra i 160, ed in particolare la crescita dell’oro (bene di rifugio) non giustifica la permanenza a mercato.

Altro particolare da considerare sono le emissioni di BTP-CCT da parte dello Stato Italia previste per questi giorni:

calendario

Il gain realizzato da tassare al netto delle commissioni, non conteggiando il rateo incassato, è il seguente:

gain

I due titoli rimangono in osservazione per una eventuale entrata a mercato, insieme nello studio mettiamo anche il CCT-EU 15FB24 dove allego lo studio:

cct

Momento negativo per questo titolo da monitorare il suo andamento per valutare una possibile entrata a mercato appena inverte la tendenza.